Boldi: "Ero povero, vendevo Buondì Motta. Mai litigato con De Sica, l'attrice più bella..."
In un'intervista al Corriere della Sera, l'attore e comico Massimo Boldi ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua vita.

In occasione dei suoi 80 anni, Massimo Boldi è intervistato in esclusiva da Il Corriere della Sera. L'attore e comico milanese ha ricordato i momenti difficili prima di diventare famoso: "Per arrotondare facevo l'autista all'inizio mi aiutava la mia adorata Marisa: lei era farmacista, mentre io batterista".
"Lei lavorava di giorno e io di notte, parlavamo con i bigliettini. Vendevo Buondì Motta a Varese partivo con il furgone carico di 20 pezzi, io e i miei fratelli ne abbiamo mangiati tantissimi. Alcune volte c'era solo quello in casa. Nella casa di Milano non pagavamo l’affitto, ci sfrattarono. Andammo alle “case minime” di via della Chiesa rossa, c’eravamo noi e i delinquenti. Mamma preparava le pietanze con un fornelletto a spirito" ha aggiunto Boldi.
Poi sulla sua spalla nei cinepanettoni: "Christian De Sica invece è un signore vero, un gentleman, al cinema abbiamo creato un genere che va ancora. Chi dice che abbiamo litigato mente. È impossibile discutere con lui. Può avere un momento d’ira, poi passa. Gli voglio bene. Non ci siamo mai mandati a quel paese. Le nostre famiglie si frequentano. Ci diamo appuntamento ogni 5 gennaio per festeggiare il suo compleanno".
Conclusione di Boldi su Ornella Muti: "La più bella. Conservo un biglietto da 10mila lire che mi diede mentre scendeva dal taxi, in un film. Una reliquia".








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